Mi fa piacere vedere che finalmente si parla della 24h. L'anno scorso l'ho fatta in squadra da 12 e sono rimasto abbastanza soddisfatto, ma per essere veramente a posto con me stesso, quest'anno la farò da solo. Da solo perché se non la faccio adesso l'anno prossimo avrò un anno di più sul groppone e farla da solo sarà più difficile, quindi mi ci butto stavolta. L'anno scorso è stata la mia prima esperienza ma fare un solo giro sparato ogni due ore non è il massimo, io sono come un vecchio diesel, ho bisogno di tempo per riscaldarmi, poi però non mi fermo più! In altre parole non sono uno scattista ma un fondista.
Io sono già iscritto, si fa tutto online sul sito
www.24hroma.it. Ad operazione online completata si ha la conferma per email, e per sms, dell'avvenuta iscrizione, poi si fa il bonifico così in seguito si ha il perfezionamento dell'iscrizione.
Il fatto che non ci siano più squadre da 12 come l'anno scorso secondo me è un bene, ci si riposava troppo e anche di notte alla fine non si riesce veramente a dormire, l'adrenalina sta sempre lì a tenerti in tensione. In 8 è sicuramente diverso.
Un consiglio: di notte non fate 2 giri a testa, si perde tempo (velocità ).
Se si vuole andare forti in classifica, bisogna sempre fare un solo giro a testa, anche di notte.
L'anno scorso facevo parte dei "Pedalando Bears" che è stata la squadra vincente all'interno di Pedalando. Fino a prima della notte eravamo addirittura noni poi, piano piano, facendo appunto 2 giri a testa per far riposare di più gli altri in pausa, abbiamo perso posizioni su posizioni (posizioni che non sono più state recuperate purtroppo). Da solo è molto impegnativo ma è sicuramente una situazione più elastica: quando ti va ti fermi, mangi, vai al bagno, ti riposi, riprendi... insomma non ci sono problemi di sorta, ognuno si organizza come meglio crede. E poi è un modo per mettersi alla prova in una situazione estrema.
Il circuito sarà senz'altro differente dall'anno passato. Quest'anno, visti tutti gli inutili problemi che alcuni di noi si sono creati, perché alla fine il circuito non era proprio quello che Vettorel ci aveva mostrato all'inizio, direi che come allenamento è sufficiente ripetere il vecchio circuito, va benissimo. Non ci sono tali asperità da impegnare in chissà che modo il biker, bisogna solo riuscire a fare la stessa cosa per più giri possibile, vi assicuro che basta già questo. Il giro è fondamentalmente piatto (altimetricamente parlando), quindi la fatica starà nel mantenere un'alto livello di costanza nei giri perché non ci sono discese dove riprendere il fiato: momenti di recupero pieno = zero. L'unico recupero, attivo, è il rallentamento purtroppo.
A questo punto mi sembra di aver detto parecchio. Ci si vede agli acquedotti. Passo e chiudo.